Nella media Valle Camonica, a 70 chilometri circa dal capoluogo di provincia e dal passo del Tonale si trova il comune di Bienno (Bièn, nel dialetto locale), uno splendido borgo posto a quasi 500 metri sul livello del mare, il cui territorio è circondato da numerose vette quali la Concarena, il Pizzo Badile e la Presolana; Bienno è interamente percorso dal torrente Grigna, dal quale mutua il nome la piccola Valle alla quale il territorio del comune appartiene insieme a Prestine,Berzo Inferiore ed Esine: la Val Grigna, appunto. La storia ci ricorda numerose tragiche inondazioni dell'impetuoso torrente.
L'antico paese sorge su una delle colline dominate dal dosso del Cerreto. Nella sua parte più alta Bienno è un borgo medievale e rinascimentale ben conservato, mentre nella zona più pianeggiante si trovano gli edifici e le costruzioni più recenti.
Bienno è sviluppato su una superficie che raggiunge i 30 Kmq circa, da un punto di vista paesaggistico è costituito principalmente da boschi, pinete, pascoli, ed è davvero molto ricco d'acqua.
Il numero dei suoi abitanti (meglio conosciuti come i “biennesi”) supera di poco i 3600.
Attraverso il passo di Crocedomini e quello delle Sette Crocette da Bienno si possono facilmente raggiungere la vicina Valtrompia e la Valsabbia.
Per quanto riguarda la flora e la fauna presenti sul territorio, esse sono in linea di massima quelle caratteristiche delle zone prealpine e, in parte, di quelle alpine.
Come accade molto frequentemente quando si parla di piccoli e medi comuni, anche per ciò che concerne l'etimologia del nome Bienno non esiste un'ipotesi unica ed esaustiva, bensì alcune differenti teorie, tutte ugualmente credibili: potrebbe in effetti trarre origine da Biennius, nome gentilizio di origine romana piuttsoto diffuso, così come sembrerebbero testimoniare i resti di una lapide rinvenuta proprio in territorio biennese; ma al contempo Bienno potrebbe invece derivare da Biennium, voce di derivazione latina che si utilizzava in riferimento a quei canali in legno o muratura adibiti a indirizzare e portare l'acqua verso le ruote dei mulini.
In effetti il paese di Bienno, fin da epoca antica, è stato particolarmente ricco di questi canali, i quali portavano acqua per le numerose fucine esistenti, con i possenti magli per la lavorazione dei metalli come il ferro: Bienno infatti è sempre stato, da che si ha memoria, il più importante centro di lavorazione del ferro di tutta la Valle Camonica.
L'arte nota come “ferrarezza” rivive nelle fucine e nel museo etnografico del ferro, mentre le macine dell'antico mulino trasformano ancora oggi i cereali in farina, secondo l'antica tradizione. Il Paese dei Magli, com'è conosciuto Bienno, è noto proprio per le sue fucine, e per i tre elementi necessari a renderle attive e funzionanti: il ferro, ovviamente, materia prima indispensabile, ma anche l'acqua, come si è detto, e infine il fuoco, necessario per alimentare i forni fusori adibiti alla fusione del minerale, di cui si ha testimonianza fino a partire dal XIII secolo.
Interesse storico e ambientale, bellezze naturalistiche e architettoniche, grande amore e un forte legame con la tradizione, la storia e il territorio: questi sono alcuni dei punti di forza di Bienno, un comune ricchissimo da un punto di vista di manifestazioni, iniziative culturali e popolari, feste e molto altro. Tra i punti d'interesse ambientale va senza dubbio citata la riserva naturalistica del Barberino, un dorsale collinare che funge da spartiacque naturale tra le confinanti Valle Camonica e Valgrigna. Lungo questa splendida dorsale è possibile fare bellissime escursioni alla scoperta sia della natura che delle molte chiese di cui il territorio è costellato.
Bienno inoltre, negli ultimi anni, è stato in grado di incentivare fortemente e in maniera intelligente le proposte turistiche legate al proprio territorio, non soltanto grazie alla celebre e molto apprezzata Mostra Mercato estiva, ma anche per merito dell'appartenenza alla lista de “ I borghi più belli d'Italia” e della certificazione ambientale EMAS.
Per dare peso e rilievo a questa nuova e forte vocazione di valorizzazione e richiamo turistico è in programma un piano per il recupero di quegli edifici d'interesse architettonico che appartengono al centro storico del Paese .
Grazie inoltre ad un finanziamento ottenuto dalla Regione Lombardia Bienno comincia ad affrontare attualmente il delicato e importante tema dello sviluppo sostenibile attraverso l'approfondimento di due importanti filoni fondamentali per l'Economia, che sono proprio il turismo e l'energia.
Molte e molto caratteristiche sono le località comunali che fanno parte del territorio di Bienno. Uno fra gli esempi più noti è rappresentato da Bazena, località montana che sfiora i 1800 metri di altitudine, che comprende per tradizione alcune malghe e un laghetto; C'è poi la zona nota fin da tempi remoti come Cerreto, situata in territorio collinare nei pressi di quello che, con molta probabilità, fu un antico luogo di culto.