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BRENO - A cura di Michela Pianta
APPROFONDIMENTI:

  • La storia di Breno

  • Attrazioni, ristoranti, sagre e feste

  • Impianti turistici

  • Cosa visitare a Breno

  • Il museo camuno di Breno
  • A metà strada fra il Lago d'Iseo ed Edolo si trova Breno ( Bré, nel dialetto locale), un comune di piccole/medie dimensioni situato circa quindici chilometri a nord di Darfo Boario Terme, nella media Valle Camonica, in territorio bresciano. Sviluppato su una superficie di circa 60 Kmq e ad una altitudine che si aggira intorno ai 350 metri sul livello del mare, Breno è mediamente popolato, e dominato da uno splendido castello edificato introno all'anno 1000, che è simbolo della cittadina. Gli abitanti del comune ( conosciuti come i “brenesi”) superano di poche decine i 5000.

    In prossimità dei territori che appartengono a Breno, la Valle si stringe molto fino a divenire un lembo di terra piuttosto sottile, di pochi kilometri. L'intero abitato del comune di Breno sorge lungo uno scoscendimento naturale, una sorta di dirupo che si ritiene possa essere, con una certa probabilità, l'antico alveo del fiume Oglio, il quale percorre interamente il territorio della piccola cittadina, e che in antichità è stato protagonista di tragici e improvvisi straripamenti e piene violente e incontenibili.

    Il nome di questo caratteristico comune, come molti altri della Valle camonica, ha ancora oggi una derivazione poco certa. L'ipotesi più diffusa -benché poco accreditata dagli esperti linguisti- è che Breno tragga origine dalla voce di origine celtica Brig, che significherebbe “promontorio”, “altura”, o ancora “monte”; Esistono tuttavia diverse ipotesi alternative altrettanto verosimili e significative: Breno potrebbe derivare, per esempio, dall'antico nome gallico che stava ad indicare una sorta di rustica recinzione difensiva costituita da tronchi, rami e fuscelli intrecciati fra loro.

    Oltre ad essere un comune dall'interessante potenziale commerciale e un centro di grande importanza turistica per via dei ritrovamenti preistorici e delle bellezze storiche e architettoniche che il territorio offre ( fra le prime le incisioni rupestri, mentre da un punto di vista architettonico il primato spetta al castello), Breno è attualmente un centro di grande rilievo da un punto di vista amministrativo, il principale della Valle Camonica: è infatti sede della Comunità Montana della Valle Camonica, del Bacino Imbrifero Montano ( altresì noto come BIM di Valle Camonica) , e dal 1999 della sede distaccata del Tribunale di Brescia. Questo comune fonda la propria ricchezza proprio sul settore terziario, offrendo molteplici servizi piuttosto efficienti: il tribunale, in primis, ma anche una discreta varietà di Istituti scolastici superiori raggiungibili grazie a numerosi e diversi mezzi pubblici e, fino a pochi anni addietro, l'Ospedale. (Il comune di Breno riveste in un'importanza innegabile dal punto di vista delle comunicazioni: due importanti strade statali attraversano il paese, e a nord della zona abitativa c'è la Stazione ferroviaria, una delle principali della Valle).

    Nonostante il paese di Breno abbia, come abbiamo avuto modo di affermare in precedenza, dimensioni piuttosto modeste, il comune vanta tre piccole frazioni annesse. Si tratta di Astrio, Mezzarro e Pescarzo. ( A volte a queste tre frazioni maggiori se ne aggiungono altre due, e precisamente Pilo e Campogrande). Vediamole brevemente.
    Astrio è un piccolo borgo situato fra grandi distese d'erba e zone boschive, a circa 800 metri di altitudine, lungo la strada che conduce al più celebre passo di Crocedomini. Giace in una conca naturale. Il suo nome sembrerebbe derivare dalla voce del dialetto locale lastrec, che significa “lastricato”.

    Mezzarro, a sud di Breno e confinante col vicino Cividate Camuno, è una frazione di piccole dimensioni che prenderebbe il nome da Mesàder, la voce dialettale per Mezzadro, ovvero quel contadino che coltivava terre altrui con contratto di mezzadrìa, avendo cioè diritto all'esatta metà di quanto prodotto dalle terre coltivate, dividendo l'intero raccolto in egual misura con il padrone e proprietario terriero. Mezzarro ha in effetti conservato e difeso fino ad oggi la sua identità di piccolo centro agricolo-contadino.
    Per quanto riguarda Pescarzo -da non confondersi con l'omonimo paesino situato nel comune di Capo di Ponte- esso sorge al di sopra dell'abitato di Breno e, così come Astrio, è situato lungo la statale che conduce al più celebre passo di Crocedomini.

    Viti, campi, boschi, distese d'erba, versanti collinari, balze rocciose: i dintorni del centro abitato di Breno presentano un interesse naturalistico e paesaggistico di tutto rispetto!
    Come tutti gli altri comuni della Valle Camonica, anche il comune di Breno è ricco di molte caratteristiche località. Citiamone solamente due fra le tante: la zona di Bazena, a 1760m, adibita fin dai tempi antichi ad alpeggio estivo (oggi località turistica prevalentemente nel periodo estivo e sede di un Rifugio degli Alpini), e quella di Crocedomini, a quasi 1900m, altra meta del turismo estivo e degli amanti della montagna, sede di un altro bel Rifugio, con splendida vista panoramica sulla parte bassa della Valle Camonica.


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