Turismo: Cosa visitare
Come è stato già affermato in diverse
occasioni, la zona di Darfo e limitrofi non è
caratterizzata unicamente da grande interesse turistico
e commerciale, bensì si fa notare per le numerose
testimonianze di grande valenza artistica. Il patrimonio
legato a queste terre è eterogeneo e inestimabile,
difficile da catalogare e enumerare in maniera esaustiva,
ed è tuttavia necessario e dovuto elencare
quanto meno le principali opere d'arte ( prevalentemente
sacra ma non solo) che si trovano sul territorio di
Darfo Boario Terme, ricordando che l'arte darfense
ha origini tanto antiche quanto i camuni e le loro
celeberrime incisioni rupestri.
A Darfo la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Faustino
e Giovita risale al 1600 e al suo interno è
conservata, fra le numerose altre opere di rilievo,
una Pietà attribuita a Palma il Giovane. Sempre
a Darfo, nella più recente chiesa di Santa
Maria Madre della Chiesa, troneggia uno splendido
Crocifisso Ligneo datato tra la fine del 1600 e gli
inizi del 1700, oltre che numerosi affreschi recenti
ispirati all'apocalisse ad opera dell'artista locale
Sergio Rota Sperti.
In piazza Matteotti a Darfo numerosi edifici privati
conservano ancora oggi finestre architravate tipicamente
seicentesche. Il Convento delle suore è invece
del 1729.
A Corna oltre alla chiesa dedicata a San Gregorio
Magno affrescata dal Longaretti negli anni Sessanta,
c'è la Chiesetta del Sacro Cuore di Gesù,
restaurata negli anni Ottanta. Sulla facciata esterna,
proprio sopra al portale, una lapide ricorda e onora
tutti coloro che persero la vita durante il disastro
del Gleno del 1923 e all'interno un affresco raffigura
e ricorda la terribile e sconvolgente tragedia. (
le vittime a Corna furono 99).
L'edificio che ospita il municipio di Darfo Boario
Terme è stato costruito nella frazione di Corna
tra la fine del 1928 e l'inizio del 1929. Un'effige
testimonia il passaggio da “comune di Darfo”
a “Città di Darfo Boario terme”
avvenuto nel 1968.
A Capo di Lago, sulla sponda affacciata sulla bassa
Valle dello splendido lago Moro ( il cui nome ha origine
dalle sue acque scure e torbide) svetta la chiesetta
di Santa Apollonia, che risalirebbe al 1600.
A Boario il Tempio dedicato alla Madonna degli alpini
sorge in memoria di tutti i caduti della campagna
di Russia. Sul frontale troneggia una Madonna in bronzo
ricoperta di oro zecchino. Inaugurato nel 1957, conserva
il sacrario dei caduti e dei dispersi. Nel 1999 è
stato inaugurato il campanile annesso.
A Montecchio dell'antica chiesa parrocchiale distrutta
dal disastro del 1471 rimane soltanto parte di una
finestra. Resta inoltre il basamento di una torre
a testimonianza di quella che fu Rocca Federici in
un'epoca vicina al 1290, nonché il Ponte di
Montecchio, monumento in granito d'importanza nazionale,
progettato intorno al 1686.
La Chiesa di Santa Maria del Suffragio ha un valore
artistico notevole. E' del XIV secolo ed è
sopravvissuta al disastro del 1471.
A Erbanno la chiesa dedicata a San Gottardo è
del 1600, ma all'interno sono conservati affreschi
quasi certamente appartenenti ad epoche precedenti.
Anche nella chiesetta di San Valentino, sempre a Erbanno,
sono visibili affreschi datati 1530.
Ma è senza dubbio Palazzo Federici con i suoi
affreschi e il caminetto rinascimentale l'opera di
maggior rilievo della piccola frazione.
Ancora a Erbanno, nel centro storico, Casa De Michelis
( un tempo Casa Ballardini) mostra uno splendido esempio
di doppio loggiato del 1400, al cui interno è
possibile visitare una stanza con affreschi del 1600.
A Gorzone la chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio
fu eretta sulle rovine di una chiesa precedente di
cui restano testimonianza un affresco raffigurante
la maternità e una Madonna che allatta il bambino,
probabilmente del 1400.
Scendendo lungo i tornanti che da Angolo Terme conducono
fino nei pressi delle Terme di Boario si nota Castello
Federici, edificato intorno al 1160 su un nucleo edilizio
preesistente, di cui sono visibili l'ingresso con
gli stemmi, i cortili, il pozzo, alcune decorazioni
interne, il parco e una chiesetta privata dedicata
a San Giovanni Battista. Sono assenti mura difensive
e torri, e ciò rende la struttura molto più
somigliante ad un palazzo signorile che ad una fortezza
tradizionale.
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