Edolo è stato fin dai
tempi antichi terra di scambi, passaggi, traffici.
L'aspetto cittadino del comune e la grande accoglienza
del suo abitato sono senza dubbio il frutto di una
lunga e antica storia come centro politico e amministrativo,
oltre che importante cuore commerciale dell'alta Valle
Camonica. Un piccolo polo dalle mille ricchezze circondato
da vette alpine che ha sviluppato una propria identità
ben definita rispetto sia agli altri paesi della Valle
che alla non troppo distante città di Brescia,
con la quale i collegamenti sono stati piuttosto difficoltosi
in passato, costringendo gli edolesi a continui sforzi
e a tanto impegno per combattere l'isolamento geografico.
Nonostante la preistoria e la storia della Valle Camonica
siano oggi piuttosto chiare e ricche di testimonianze
rilevanti, Edolo non rappresenta certamente uno dei
paesi più significativi per ciò che
riguarda la ricostruzione storica di quelle che furono
le origini della vita e della civiltà in Valle.
In località Mù sorse probabilmente l'abitato
più antico dell'intera zona, che parrebbe poter
risalire all'epoca celtica, distrutto forse da una
frana o da un'alluvione, catastrofi naturali che spesso
hanno interessato nei secoli addietro i comuni della
Valle. Sempre nel piccolo paesino in epoca pre-romana
fu edificato un castello, grazie soprattutto alla
posizione decisamente dominante della frazione.
I resti di un luogo di culto di epoca ligure-celtica
sono con molta probabilità le più antiche
testimonianze rinvenute. Su quegli stessi resti ne
sono stati rinvenuti altri appartenenti ad un antico
tempio romano dedicato a Saturno, da cui il paese
trae verosimilmente l'origine etimologica del nome.
Altre testimonianze dell'epoca romana sono diversi
resti di edifici adibiti al ricovero temporaneo di
pellegrini e viandanti. La secolare presenza dei Romani
si riscontra, come accade nella maggior parte degli
altri piccoli e grandi comuni della Valle Camonica,
in numerosi termini del dialetto locale.
A Mù sorse infine, intorno al VIII secolo,
una delle più antiche chiese cristiane del
territorio camuno, fulcro non coltanto religioso,
ma anche politico e certamente amministrativo dell'intera
zona dell'Alta Valle.
Già prima dell'anno Mille era sorto una sorta
di ricovero per anziani, istituzione che rimase funzionante
per oltre cinque secoli e alla quale fu aggregata
anche, in seguito, una scuola.
Intorno al 1300 a Edolo nacquero associazioni volontarie
di uomini che si proponevano l'intento di amministrare
nel migliore dei modi tutto ciò che erano i
beni della comunità e degli abitanti di Edolo
e di quelli di Mù, contribuendo inoltre a difenderne
e curarne gli interessi, probabilmente nel tentativo
di contrastare il potere iniquo di alcuni nobili potenti:
soltanto un secolo addietro la famiglia dei Federici,
vicina e fedele all'imperatore Federico Barbarossa,
era entrata in possesso del castello di Mù
e delle terre ad esso circostanti.
Il XII secolo fu, in effetti, un periodo di lotte
sanguinose per il potere. I Federici, appoggiati dalla
famiglia milanese del Visconti, diventarono sempre
più potenti e violenti.
Ma, come ormai tutti sanno, scontri e ingiustizie
erano destinati a finire di lì a poco. Nel
1428 la Valle Camonica passò sotto il dominio
e il controllo della Repubblica di Venezia, che contribuì
immediatamente a limitare poteri e presunti privilegi
che le varie famiglie di volta in volta si erano arrogati.
Sotto la dominazione veneta Edolo acquisì una
sempre maggiore importanza economica, e consolidò
la sua rilevanza da un punto di vista prettamente
strategico, diventando in breve tempo anche un florido
luogo di mercato e commercio. Sorsero mulini e fucine,
magli e segherie, una tintoria. Il ferro lavorato
non serviva unicamente a produrre attrezzi agricoli
ma anche armi di varia fattura.
Fra il 1520 e il 1521 Edolo fu messa duramente a prova,
prima da una terribile inondazione che distrusse abitazioni,
ponti, mulini e numerosi altri fabbricati, poi da
una terribile ondata di peste, che fece molte vittime.
Seguirono periodi molto difficili e altrettanto difficili
tentativi di ripresa: fame, miseria, carestìe
e ruberìe, pestilenze e razzìè
si susseguirono senza alcuna pietà. L'episodio
più drammatico fu senza dubbio la grave e terribile
epidemia di peste che coinvolse l'intera Europa e
colpì con ferocia mortale la Valle Camonica,
uccidendo circa 10000 camuni in tutto, e dimezzando
letteralmente la popolazione edolese.
Se la posizione geografica dominante di Edolo e il
fatto che da sempre il paese sia stato crocevia di
scambi e terra di passaggio abbiano contribuito a
farne la fortuna ( nel XVII secolo Edolo era, con
Darfo Boario Terme, uno dei più ricchi e popolosi
paesi della Valle), è pur vero che hanno anche
rappresentato la causa di molti danni e gravi disagi.
La popolazione ha infatti dovuto assistere inerme
a frequenti passaggi di eserciti e truppe, e alle
violenze e ai numerosi saccheggi che essi lasciavano
ogni volta dietro di sé. Fu il caso, ad esempio,
del 1809, quando migliaia di soldati tirolesi piombarono
letteralmente sul numerosi comuni dell'Alta Valle
e sul paese di Edolo, lasciando dopo il loro passaggio
solo sangue e disperazione.
La storia di Edolo, soprattutto quella recente, non
è tuttavia fatta unicamente di battaglie, scontri,
ed episodi drammatici. Molti sono stati, in particolare
a partire dal XIX secolo, gli episodi che dimostrano
invece la forza e la ricchezza di Edolo, sotto numerosi
punti di vista. Nel 1854, per esempio, fu tracciata
una nuova strada che conduceva al Passo dell'Aprica,
e dava pertanto il via a collegamenti e traffici sempre
più facili e rapidi tra Edolo e la Svizzera.
Nel 1862, inoltre, Edolo e la vicina frazione di Mù
furono messi in collegamento da un nuovo ponte. Nel
1880 le piccole e precarie vie di collegamento con
il Totale furono sostituite da una strada nuova. Il
telegrafo era giunto a Edolo fin dal 1865, mentre
era il 1894 quando l'illuminazione elettrica diede
nuova vita e nuova luce al paese! Nel luglio del 1909
con grande festa arrivò il primo treno alla
stazione del comune, e nel 1950 il treno a vapore
fu sostituito da quello elettrico.
Per via di quella posizione privilegiata e militarmente
strategica a cui abbiamo fatto riferimento poc'anzi,
Edolo durante il Primo e il Secondo Conflitto Mondiale
fu luogo di importante riferimento per le truppe,
e nel secondo dopoguerra divenne un fondamentale fulcro
amministrativo, dove sorsero fabbriche e scuole accanto
alle caserme e agli ospedali, un lascito del periodo
bellico.
Nel 1984 fu inaugurata la Centrale Enel e nel1996
fu avviato il Corso Universitario della Facoltà
di Agraria dell'Università degli Studi di Milano
di cui si è già avuto modo di parlare
brevemente in precedenza.
Edolo oggi è un importante centro amministrativo,
turistico e di transito e passaggio, un paese ricco
e interessante, dalle mille risorse, molto lontano
dall'offrire unicamente splendide vette e itinerari
per gli appassionati di alpinismo e sport invernali
e non. Il paese è oggi, al contrario, uno splendido
centro ricco di vita e opportunità, che riesce
a mantenere saldi i legami col proprio passato e col
proprio spettacolare territorio pur guardando avanti,
al cambiamento e alla modernità, come dimostrano
ad esempio lo straordinario impianto della Centrale
Enel, nata un ventennio addietro, e il consapevole
e sempre più rinnovato impegno di Edolo verso
l'Ambiente Montano e il territorio: coltivare la terra,
allevare il bestiame e produrre latte o formaggi sono
oggi attività non più tradizionali,
bensì trasformate dalle innovazioni, dalla
tecnologia e dalle moderne discipline scientifiche
in attività completamente rinnovate, praticate
da nuove figure professionali.
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